venerdì 21 dicembre 2012

NATALE IN ITALIA

PER GLI ALUNNI DELLA 4^ A - B - C PASCOLI

Il Natale è una festa cristiana che ricorda la nascita di Gesù. In Italia viene celebrato in modi simili ma anche diversi in tutte le regioni. Ora confrontiamo due regioni italiane, di come veniva festeggiato il Natale fino a pochi decenni fa.

IN CALABRIA

Per la vigilia si invitavano tutti i parenti, per gustare in compagnia tutto ciò che era stato preparato: salumi, affettati vari, frittelle e dolci. Durante e dopo la cena si ballavano canzoni popolari dedicate a Gesù Bambino, suonate con chitarra e fisarmonica. Verso mezzanotte si andava in chiesa per la Messa e, al rientro, si trascorreva il resto della serata giocando a tombola. La festa si concludeva verso le quattro di mattina, per poi ricominciare il giorno dopo con il pranzo di Natale.
La tradizione dell'albero di Natale già esisteva, ma l'abete veniva decorato con dolci. Non mancava il presepe, che veniva allestito sempre in un angolo ben visibile della casa.
Babbo Natale non era conosciuto: i doni ai bambini venivano offerti dallo stesso Gesù Bambino.

IN VENETO

La vigilia di Natale si cenava tutti insieme e si aspettava la nascita di Gesù Bambino. C'erano per lo più piatti di verdura cucinata in modi diversi, il bollito e il pesce marinato. I bambini ricevevano in dono arance, frutta secca, torte fatte in casa e a volte qualche balocco di legno costruito artigianalmente.
Fino a qualche decennio fa non c'era la tradizione di preparare l'albero di Natale e non esisteva l'immagine di Babbo Natale.
Il giorno di Natale non c'erano molti dolci, ma solo una grande ciambella ripiena di crema fatta in casa e d'uvette che sostituiva il panettone o il pandoro di oggi.
Nella notte di Natale tutta la famiglia riunita si recava in chiesa per la Messa di mezzanotte, durante la quale il parroco spesso donava ai ragazzi delle caramelle o cioccolata.


COMPITO DA SVOLGERE: Copiare le due tradizioni sul quaderno. Poi fare una ricerca delle tradizioni natalizie in Puglia e, soprattutto, a Massafra e postarle sul blog in un nuovo commento (Vedere l'esempio della Sardegna nei commenti).

92 commenti:

  1. IN SARDEGNA

    In Sardegna i preparativi del Natale iniziano con qualche giorno di anticipo. Di solito le donne preparano le spianate sarde, il pane Carasao, i dolci a base di mandorla e nocciole e quelli a base di ricotta e uvetta. Poi preparano gli gnocchetti sardi, sempre fatti in casa. Gli uomini, invece, alla vigilia di Natale accendono un bel fuoco dove verrà cotto il maialino allo spiedo, con l'aggiunta di erbe aromatiche e bacche.
    L'albero di Natale e il presepe vengono allestiti l'8 dicembre, in un luogo della casa che sia visibile a tutti; l'albero è solitamente addobbato con dolci e candele.
    Ancora oggi si è soliti cenare dopo la Messa della vigilia, che termina a mezzanotte circa.
    Si va a letto verso l'una o le due di notte e i bambini aspettano che arrivi Babbo Natale.
    Per il pranzo di Natale si mangiano i ravioli e il maialino arrosto, poi tutti i bambini escono a giocare.

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  2. Francesco Sportelli 4B26 dicembre 2012 alle ore 10:47

    A MASSAFRA:
    La tradizione natalizia massafrese inizia il giorno di Santa Cecilia, nelle case si prepara il presepe e l'albero di natale, per cena si friggono le "PETTOLE", che si possono gustare salate, magari ripiene di baccalà, di acciughe, olive, salumi o altro, oppure dolci cioè passate nello zucchero o vin cotto.
    Santa Cecilia è la protettrice dei musicisti e spesso nelle Chiese si tengono dei concerti musicali.
    Anche la sera della vigilia dell'Immacolata si preparano le pettole, mia nonna frigge anche il cavolo bianco.
    All'alba del giorno di Santa Lucia la banda attraversa le vie del Paese suonando canzoni natalizie e la caratteristica "PIVA TARANTINA", alcune mamme accolgono i musicisti offrendo pettole calde e vino dolce.
    La vigilia di Natale a pranzo si cucina solo a base di pesce, ad esempio frutti di mare, pesce fritto, arrostito, il baccalà oppure il "capitone" che è una grossa anguilla.
    Nelle case la famiglia si riunisce davanti al presepe per cantare e pregare, mentre si posa Gesù bambino nella mangiatoia.
    Si può partecipare alla Veglia di Natale in Chiesa oppure alla Messa del giorno di Natale.

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    1. Bravissimo Francesco. Hai svolto il compito in modo ottimale.

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    2. Grazie Maestro, ma il merito non è tutto mio, ho intervistato mia madre e mia nonna. AUGURI!

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    3. Bravo, le migliori ricerche non si fanno copiando da internet. Ottimo lavoro Francesco!

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    4. Bravo Francesco.S. ma non è lungo come quello di Francesco.D.

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    5. Francesco,ottimo lavoro hai fatto una ricerca molto bella.

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  3. Francesco D'Aniello 4B27 dicembre 2012 alle ore 21:27

    In Puglia le tradizioni del Natale sono per lo piu' culinarie, infatti, in ogni paese si puo' percepire l'atmosfera natalizia a "naso" perche' da ogni casa si sentono profumi inconfondibili di dolci tipici natalizi come le "cartellate" a Massafra, "li purceddhuzzi" a Lecce, che sono dei dolci tipici che vengono fritti e passati poi nel miele e decorati, con corallini colorati e pinoli.In altri paesi ancora le cartellate vengono girate nel vin cotto.
    A Lecce si usa preparare per Natale il pesce di pasta di mandorla cruda ripieno di cioccolata, marmellata ecc...
    Quello che veniva comprato una volta, era il pesce delle suore Benedettine, che erano delle suore di clausura che, non potendosi far vedere, vendevano il pesce a Natale e l'agnello (anche esso di pasta di mandorla)a Pasqua, tramite una ruota che girava sempre e da dove le persone lasciavano i soldi per avere il pesce che, era ripieno di perata e faldacchiera, era un dolce che costava piu' che nelle pasticcerie in quanto piu' genuino e pregiato e non accessibile a tutti. Era molto richiesto, si doveva prenotare e fare una fila interminabile per comprarlo.
    La mia bisnonna,che era povera,quando era piccolina andava all'asilo nella scuola delle suore e, la mattina, quando con le amichette bussava al convento,tramite la ruota riceveva dalle "monache" dolcetti o frutta di stagione.
    A Massafra, mia nonna, mi racconta che nel periodo di Natale si faceva solo il presepe e, si andava nel bosco a prendere i rami dei pini, poi si cercava il muschio per metterlo nel presepe e mettevano i "personaggi" che non erano come quelli di oggi, erano tutti di creta rossa e non erano belli come quelli di adesso.
    Il presepe non era illuminato come oggi, c'era solo una luce sulla grotta di Gesu' Bambino, si andava in chiesa per la novena e della vigilia si aspettava la notte che nascesse Gesu'. La mamma di mia nonna preparava solo le pettole e le cartellate alla poverella, cioe' senza miele perche' non c'erano i soldi per comprarlo.
    A Lecce, la sera della vigilia, non si mangia carne, perche' e' "peccato" e si mangia tutto a base di pesce, si va in chiesa aspettando la mezzanotte che nasca Gesu' Bambino e, il 26, di Santo Stefano, avendo mangiato molto i giorni prima, ci si purifica con un bel brodo caldo; il giorno della Befana si cucina la lasagna se no' il proverbio dice che la Befana si lagna.
    In molti paesi della Puglia viene fatto il presepe vivente dove molte persone sono impegnate a rappresentare un personaggio del presepe con vesti e attrezzi tipici dell'epoca, pero', questo si fa solo in determinati giorni del periodo natalizio.
    A Lecce invece, sono molto bravi a costruire i presepi, dai "fiammiferini", che sono dei pupi del presepe, piccoli come fiammiferi, ai pupi di cartapesta minuziosi e curati nei minimi particolari. I presepi, vengono esposti nella fiera di Santa Lucia dove ognuno puo' ammirare e se vuole, anche acquistare queste opere d'arte.
    Prima, non esisteva Babbo Natale,ma solo la Befana che portava un solo regalo per ogni bambino che, purtroppo non aveva neanche il tempo di giocarci perche' il giorno dopo ricominciava la scuola.

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    1. Bravissimo Francesco. Ottimo lavoro. Da quello che scrivi mi sembra di capire che tu abbia origini leccesi, vero? Comunque hai fatto un'ottima ricerca...

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    2. Francesco D'Aniello 4B28 dicembre 2012 alle ore 12:24

      Grazie maestro! Facendo le ricerche con mamma, non potevo scrivere solo notizie su Massafra, in quanto mamma e' leccese. Spero di non essere uscito fuori traccia, non credo, perche' la traccia chiedeva notizie della Puglia.
      Ho chiesto informazioni alla mamma di mio padre e alla nonna di mamma, la bisnonna che ha quasi 90 anni e guida ancora la macchina; per avere notizie piu' "antiche".
      TANTI AUGURI DI BUON ANNO!!!!! CI VEDIAMO DOPO LE VACANZE.

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    3. No non sei uscito fuori traccia, assolutamente. Era giusto una mia curiosità perchè ho notato che hai scritto cose dettagliate delle tradizioni di Lecce.
      Come ho detto anche a Francesco Sportelli le migliori ricerche non si fanno copiando da internet ma facendo un salto nei ricordi dei nostri cari nonni che hanno tanto da insegnarci. Complimenti per la nonna che guida...
      Auguroni anche a te e alla tua famiglia!

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    4. Bravissimo Francesco.D. pero non ti sembra che ai esagerato un pò.

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    5. No, io non ho esagerato

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  4. Francesca Maria De Filippis 4B1 gennaio 2013 alle ore 16:37

    Maestro ma devo copiare le tradizioni di Massafra e della Sardegna dai commenti?

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    1. Cara Francesca, innanzitutto buon anno! Il compito è di ricercare le tradizioni natalizie in Italia e in particolare in Puglia e a Massafra. Dopo aver fatto la ricerca la devi scrivere in un nuovo commento, come hanno fatto Francesco Sportelli e Francesco D'Aniello.

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  5. Francesca Maria De Filippis 4B1 gennaio 2013 alle ore 17:05

    Buon anno nuovo anche a te maestro!

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  6. il Natale a Massafra come in Puglia rientra tra le tradizioni religiose .
    Si inizia con la novena dell Immacolata in tutte le parrocchie .
    I riti del Natale proseguono con la processione di Santa Lucia allietata dalla banda locale che gira dall alba .
    Più di una settimana prima del 25 Dicembre iniziano la novena del Santo Natale e i preparativi dei dolci della tradizione .
    Nel frattempo si allestiscono i presepi che per tutto il resto della Puglia si creano in un scenario di grotte di cartapeste per ricavare tanti ambienti per inserirvi le varie scenette della vita popolare. A Massafra questa rappresentazione assume più significato paesaggistico si imita lo scenario rupestre e grottale delle gravine.I dolci tipici del Natale sono uguali per tutta la Puglia ma in ogni casa c è una ricetta diversa e personalizzata .I primi dolcetti sono le pettole piccole sfere di pasta lievitata fritte e condite a piacere.Poi ci sono le cartellate piccole girande di pasta frolla cotte nell olio bollente e farcite con miele o vin cotto.Insieme non mancano i purcidde stesso impasto.Se mancano questi dolci non è un vero Natale.

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  7. Francesca Maria De Filippis 4B2 gennaio 2013 alle ore 20:52

    A Massafra i preparativi per il Santo Natale iniziano con i giorni dell'avvento,con l'allestimento dei presepi nel centro storico.Da segnalare soprattutto il presepe nella gravina,che in alcuni giorni vi è una rappresentazione vivente.Mia madre mi racconta che sua nonna materna, delle vigilie preparava una cena con sette pietanze;cime di rape lesse,le tripoline lunghe con le rape, il capitone fritto o arrosto,il baccalà preparato in vari modi,le pettole con baccalà o cavoli.Le pettole con lo zucchero, vin cotto oppure miele.Si mangia anche la copeta e la frutta secca.

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    1. Francesca Maria De Filippis 4B9 gennaio 2013 alle ore 19:42

      Maestro anche io ho intervistato mamma e nonna.

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  8. il 25 Dicembre e uno dei giorni più importanti per la cristianità,centro essenziale
    di questo periodo di avvento.
    Tutto comincia il 22 Novembre ,giorno di Santa Cecilia, nel quale tradizionalmente si festeggia l'inizio del periodo di Natale,con i prodotti tipici quali le cartellate e le pettole e si e si organizzano grandi tavolate
    con parenti o amici .successivamente c'è 1'8 Dicembre , festa in cui si celebra l'Immacolata Concezzione.
    Questa festa è stata istituita nel 1854 e celebratala purezza di Maria sin dal primo istante del suo concepimento ,in qualità di Madre del Salvatore.
    Poi arriva la festa del Santo Natale ,che celebrata la nascita di Gesù a Betlemme ,istituita nel 354 .
    Il racconto ci è pervenuto attraverso i vangeli di Luca e Matteo: con la nascita di Gesù ,Dio per i cristiani non è più un Dio distantema un Dio che si rileva ed entra nel mondo e nella storia e rimanervi fino alla fine del tempi. Questo periodo è accompagnato da avvenimenti che hanno secolarizzato la festa, come addobbare le case di luci ,scambiarsi i regali portati da
    Babbo Natale e allestire i presepi,ispirandosi a ciòche San Francesco d'assisi fece a Greccio.
    Caratteristica è la banda musicale che sfila alle prime luci dell'alba del giorno di Santa Lucia.
    Poi c'è la notte di S.Silvestro ,che cade il 31 Dicembre , dove si attende la mezzanotte e l'arrivo del nuovo anno con il Capodanno:è famosa la pietanza composta di lenticchie e cotechino .
    Le feste si chiudono il 6 Gennaio,giorno dell'Eppifamia, che rievoca la visita dei Re Magi al Re dei Re

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  9. Il Natale è il periodo dell'anno in cui si concentrano le maggiori festività.Nella tradizione gastronomica pugliese troviamo soprattutto "li carteddate"e "le sannacchiutele".La tradizione natalizia pugliese è anche legata ai presepi.A Masafra,Particolare importanza ha il presepe vivente che si svolge nella gravina San Marco e la cxalata di Re Magi che si svolge la sera dell'Epifania.Le festività iniziano il 22 Novembre "Santa Cecilia";in questo giorno si addobba l'albero di Natale e si friggono le pettole.Mia nonna,invece,mi racconta che a Massafra le festività natalizie iniziavano l'8 Dicembre,il giorno dell'Immacolata Concezione e in questo giornolei prepara l'albero di Natale,il presepe e le pettole dolci o salate.Poi mi ha raccontato chew quando era piccola come dono riceveva un arancio,un mandarino o una bambola di pezza dalla Befana perchè Babbo Natale non esisteva.Infine,mi ha detto ke allora,come oggi,si aspetta la mezzanotte per andare tutti insieme ad ascoltare la Santa Messa e lei porta il suo Gesù Bambino per farlo benedire e metterlo nel suo presepe.Quando poi torniamo a casa,stappiamo lo spumante,mangiamo il panettone e di corsa si va a letto.

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  10. Il periodo natalizio massafrese, accompagnato dalle sue tipiche tradizioni e dal suo folklore, inizia nel giorno di Santa Cecilia, ossia il 22 novembre, al passaggio di una festosa banda musicale per le principali vie del nostro paese. Nelle nostre case questo giorno è celebrato con la preparazione delle “pettole”, tipico piatto consumato per tutto il periodo natalizio. Molti altri squisiti dolci sono preparati in occasione delle feste: le "carteddàte" (che nella tradizione cristiana rappresenterebbero l'aureola o le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla, ma anche la corona di spine al momento della crocifissione), i "purciedde" (o "denti di san Giuseppe"), i "mustazzoli" (che hanno origini arabe e infatti, come nell'usanza di questa civiltà anche questi biscotti, come il pane arabo, non sono lievitati) e la "cupeta", una specie di torrone con miele e mandorle.
    A seguire, per il giorno dell’ Immacolata, 8 dicembre, la consuetudine vuole che tutte le case siano addobbate con presepi e rigogliosi alberi di Natale, e che tutti i balconi siano decorati con ghirlande e luci colorate. La sera dell’Immacolata, il mio paese vede l’arrivo in carrozza di Babbo Natale, che accoglie i bambini nel cuore del quartiere di Gesù Bambino. La sera della vigilia, nelle nostre case, le famiglie usano riunirsi per giocare a tombola e a carte, chiudendo la serata con un grande cenone. Nei giorni seguenti, a ridosso del Natale, la Tebaide d’Italia organizza un emozionante presepe vivente nella suggestiva Gravina San Marco che, per l’occasione, vedrà la presenza di centinaia di figuranti, oltre alla partecipazione di animali veri. Le gravine massafresi si trasformano, così, in Betlemme.
    Nei giorni d'avvento ed in quelli successivi al Natale la gente si reca presso i vari "presepari" in una sorta di processione che attraversa principalmente le vie della zona storica di Massafra. Ogni "preseparo" si ispira ad un particolare tema rendendo così ancora più interessante la propria creazione.
    La serata dell’Epifania, che chiude le festività natalizie, è caratterizzata dalla consueta parata dei Re Magi, i quali percorrono le vie principali del paese a cavallo e dalla calata della Befana dalla Torre dell’Orologio, in Piazza Garibaldi.

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  11. Grazie maestro e auguri per un felice e sereno Anno Nuovo!

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    1. Grazie Giorgio per gli auguri. Buon anno anche a te e alla tua famiglia!

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  12. Il Natale ha inizio il 22 Novembre, giorno di Santa Cecilia, con grandi pettolate e concerti nelle chiese.
    Ma e' l'8Dicembre, festa dell' Immacolata,che per le strade comincia a sentirsi il profumo delle cartellate e dei porcelluzzi,e le case si accendono dei colori del Natale con addobbi e luci colorate;ogni paese prepara la sua esposizione di presepi.
    Il 17 Dicembre comincia la novena in attesa del grande evento, la nascita di Gesu',che avviene il 24 Dicembre. Molti vanno in chiesa ,altri aspettano in casa e poi fanno piccole processioni per accompagnare il Bambinello nella grotta del presepe casalingo.Il giorno di Natale si festeggia con grandi
    pranzi e scartando i doni ricevuti..Questo periodo si conclude il 6 Gennaio,giorno dell'Epifania,ma il presepe si disfa dopo una settimana circa,cioe' dopo il battesimo di Gesu'.

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    1. Ottimo lavoro Umberto. Qualche imprecisione sulle date ma non è molto importante. Non ti preoccupare. Ma giusto per essere precisi e conoscere bene le cose la novena inizia il 16 dicembre e la nascita viene celebrata la notte tra il 24 e il 25 dicembre, quindi passata la mezzanotte si calcola il 25 dicembre. Ok? Bravissimo comunque!!!

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  13. Auguri di buon anno nuovo maestro ci rivediamo presto.Ciaoooo!

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    1. Grazie Umberto. Tanti cari auguri anche a te e alla tua famiglia! Ci vediamo a scuola martedì...

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  14. Maestro in calabria e in veneto si studia?

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  15. Maestro,la tradizione di natale a Massafra oltre ai momenti religiosi, si associa agli eventi organizzati dalle associazioni che sono:il Ventaglio,terra di Puglia e altre.L'evento che mi è piaciuto è stato quello che si è svolto nella zona Gesù Bambino in cui c'era zia Lusi a recitare la parte di Maria che andava a visitare Elisabetta,e altre persone che recitavano altre parti della storia di Gesù fino alla sua nascita.Mi sono tanto divertita in questo periodo di vacanze perchè o partecipato a tanti eventi a Massafra.Auguri di buon anno.Ciaoooooooooo a Giovedì.

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  16. il 22 novembre nel giorno di Santa Cecilia ha inizio il periodo natalizio.Nelle case tutte le mamme e le nonne si apprestano a friggere le pettole,c'è anche chi inizia ad addobbare l'albero di Natale e a fare il presepe.L'8 dicembre giorno dell'Immacolata Concezione ci si inizia a radunarsi in famiglia con amici e parenti,si preparano tante cose buone come pettole,focacce ripiene di cipolla,olive nere e filetti di acciughe detta in dialetto massafrese"p'ddich chien",cavolo fritto e tante altre cose.Dopo aver cenato si gioca a carte fino a tarda sera.Il 13
    dicembre c'è la festa e la processione in onore di S.Luci,presso l'antica Chiesa Madre alle prime luci dell'alba,per le strade del paese,con le tipiche nenie più allegre che annunciano il Natale.Nel periodo Natalizio oltre la rassegna"Nataleanziani" molto importante è l'annuale appuntamento con il concorso dei Presepiari,con i presepi più caratteristici.Nove giorni prima del Natale ha inizio la suggestiva novena in preparazione della grande solennità.Il 24 giorno della vigilia di Natale i negozi sono intensamente illuminati e la folla si aggira fra i banchi di vendita alla ricerca delle merci da acquistare.Dopo aver cenato si aspetta la mezzanotte per recarsi in chiesa ad ascoltare la S.Messa,è molto commovente seguire le preghiere e i canti della rievocazioe liturgica della nascita di Gesù.il giorno di Natale si festeggia con i parenti intorno ad una grande tavolata e si gustano i dolci tipici locali come i torroncini,le"scartagghiet"(canestrelli di pasta frolla fritti con miele")(,i"purcidd"(gnocchetti di pasta frolla)e le"pett'l"(polpette di pasta semplicemente lievitate fritte e inzuppate nel vin cotto,sciroppo ottenuto facendo bollire il mosto fin quando diventa denso).
    il Natale,oltre ad essere una grande solennità religiosa,é la festa della famiglia.

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    1. Bravaaaaaaaaaa sei fenomenale

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    2. brava Benedetta propio una bella ricerca

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    3. Grazie Valeria!!!

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    4. anche la tua è molto bella.Complimenti!!!!

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    5. Francesca Maria De Filippis 4B11 gennaio 2013 alle ore 19:14

      Benedetta sei stata....bravissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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    6. Grazie Fancesca!!

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    7. Francesca Maria De Filippis 4B12 gennaio 2013 alle ore 18:51

      Prego Benny ci vediamo lunedì,torno a scuola

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    8. Che bello!!

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  17. maestro dove devo fare la ricerca

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  18. Maestro ti è piaciuta la ricerca?

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  19. A Massafra, nel periodo di Natale è tradizione preparare dei dolci particolari chiamati Carteddate che hanno un sapore croccante e saporito, specie se bagnate con il miele. Inoltre vengono preparati anche i cosiddetti purciedd, dolci con vino cotto e mandorle. Se mancano questi dolci non è un vero Natale.
    Per quanto riguarda la tradizione dei presepi, la caratteristica è quella di rappresentare la nascita di Gesù imitando, con la cartapesta, lo scenario ricco di gravine e grotte del territorio Massafrese.

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  20. In Puglia numerose sono le tradizioni Natalizie. In particolare nel mio paese si usa preparare il giorno di santa Cecilia gustose pettole fritte da mangiare con tutta la famiglia.
    molti sono anche i mercatini organizzati in questo periodo, nei quali e possibile curiosare cercando qualche dono speciale.
    nel periodo Natalizio a Massafra si organizzano molte manifestazioni, promosse dalle associazioni culturali e dai cittadini. Per esempio da qualche anno nel centro storico esiste la casa di babbo Natale dove noi bambini andiamo a consegnare la letterina.
    sempre lì alcuni abitanti realizzano presepi speciali e aprono le porte delle loro case ai visitatori.
    Infine, da qualche anno c'è la calata della befana, durante la quale un pompiere travestito da befana scende dalla torre in piazza lanciando caramelle a tutti i bambini.

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  21. TRADIZIONI DI NATALE IN PUGLIA



    Il Natale è il periodo dell’anno in cui si concentrano le maggiori festività: è quindi in questi giorni che in Puglia la gente si prepara a vivere in pieno le tradizioni che gli sono state tramandate e fra queste, occupano un posto di rilievo quelle culinarie.
    Esiste nella memoria di ognuno un “calendario della cucina”, uno scadenzario, quasi un’agenda, sulla quale sono idealmente segnati piatti tipici a seconda della ricorrenza. Si tratta di pietanze che, nella tradizione gastronomica delle comunità civiche di appartenenza, costituiscono il “distinguo”, l’identità, il codice genetico. Così, pensando al Natale vengono immediatamente in mente "lu fucazieddu", "li carteddate" e le "sannacchiutele".
    La tradizione natalizia pugliese è però legata anche ai presepi. La diffusione a livello popolare del presepe si realizza pienamente nel '800, quando ogni famiglia in occasione del Natale costruiva un presepe in casa riproducendo la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali - statuine in gesso o terracotta, carta pesta e altro forniti da un fiorente artigianato.
    Sulle tavole pugliesi a Natale non possono mancare:
    Lasagne al forno;
    Baccalà in umido con lambascioni (cipolline dal gusto amarognolo che si trovano sottoterra, allo stato selvatico);
    Focaccia pugliese;
    Agnello e salsiccia alla griglia con cime di rapa;
    Come dolci: le carteddate ( fritte a forma di rosa e guarnite con miele o mosto) e i porcedduzzi (gnocchetti disposti a piramide con miele e zuccherini colorati).

    A Massafra il Natale è rappresentato con la realizzazione di numerosi presepi nel centro storico e del suggestivo presepe vivente che si tiene nelle gravine del nostro paese. In questo particolare periodo, ci sono varie associazioni che partecipano a varie iniziative nel centro storico con mercatini di natale, pettolate e degustazione di prodotti natalizi tipici massafresi: cartellate, strufoli, pettole, con il miele o vin cotto, e vini tipici locali.


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  22. Il Natale è un’occasione di pace, d’amore e di serenità.
    A Massafra, il paese in cui vivo, il clima della festa comincia ad avvertirsi già dal 22 Novembre giorno di Santa Cecilia, quando, come da tradizione, comincia la grande pettolata dove le nonne e le mamme si sbizzarriscono a friggere tavolate di pettole.
    Anche per strada cominciano a comparire i primi addobbi sui balconi.
    Mia madre mi raccontava che quando era piccola a Massafra venivano gli Zampognari che suonavano per le strade di tutto il paese.
    Il 13 Dicembre si celebra la festa in onore di Santa Lucia con una processione presso la Chiesa Madre
    Mia nonna mi raccontava che ai suoi tempi era Santa Lucia che portava i doni e i bimbi andavano di casa in casa chiedendo dolcetti e recitando delle filastrocche.
    I miei genitori invece mi hanno raccontato che da piccoli ricevevano doni solo per l'Epifania.
    Le vie del paese vengono illuminate a festa, anche nella gravina di San Marco da qualche anno viene allestito un presepe vivente veramente suggestivo. Nel centro storico invece si può ammirare un percorso interamente dedicato ai presepi, tutti realizzati con grande maestria da presepiari locali.
    I piatti tipici natalizi del mio paese sono le pettole con ripieno di ogni tipo, cartellate, strufoli (o purcidd), la classica focaccia Massafrese chiamata "'peddic", le cime di rape stufate, baccalà e tante altre gustose pietanze.

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    1. Francesco S, Vito,Umberto,FRancesco D10 gennaio 2013 alle ore 11:12

      caro Pietro,come stai?
      Tanti saluti da:Francesco S,Vito,Umberto e Francesco D

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  23. A me è piaciuto molto la ricerca di Benedetta

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  24. Le tradizioni della puglia sono bellissime e mi piacciono tutte specialmente quella di Federica Angiulli ma comunque sono tutte belle

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  25. Le tradizioni natalizzie sono molto commovventi è molto belle.

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  26. alessandro serban 4b10 gennaio 2013 alle ore 10:58

    queste tradizioni di tutto il mondo sono molto bellissimi.

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  27. Complimenti Federica sei stata molto brava mi è piaciuta tantissimo la tua ricerca.

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  28. Complimenti Federica sei stata davvero bravissima!!

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  29. Bravo francesco.s sei stato molto bravo

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  30. Pietro che stai facendo? Stai facendo i compiti

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  31. Ciao amici,
    non sto facendo i compiti perchè sono a letto con l'influenza.

    A presto!

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  32. Francesca Maria De Filippis 4B14 gennaio 2013 alle ore 19:44

    Maestro ma il disegno bisogna metterlo sul computer o darlo a te?

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    1. No Francesca. Lo dovete dare a me a scuola... Come stai? Sei guarita?

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  33. Francesca Maria De Filippis 4B16 gennaio 2013 alle ore 18:05

    Si

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  34. IL NATALE IN PUGLIA
    Il Natale è la festa della nascita di Gesù Bambino.
    In tutte le case si preparano i tradizionali alberi di Natale e presepi.
    In molti paesi della nostra terra è usanza rappresentare per strada presepi viventi con personaggi e animali reali.
    Durante le feste natalizie le nostre nonne e le nostre mamme preparano dolci tradizionali come le cartellate con miele i cosidetti purcid.
    La Vigilia di Natale si trascorre con tutti i parenti si cena e si aspetta la mezzanotte.
    Ogni invitato scartera il propio regalo poi si continuera a giocare a tombola o con le carte.
    La mattina di Natale si và in chiesa per ascoltare la Santa messa dopo si vanno a portare gli auguri a parenti e amici ancora una volta ci si riunisce per il pranzo di Natale e si gutano prelibate portate.
    Si conclude la serata con una tombolata e i bambini giocano con i regali ricevuti per Natale.

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  35. IL NATALE IN PUGLIA
    Le tradizioni popolari non sono nate per caso, ma come per ogni cosa che si tramanda, si ricollegano a tempi remoti, e non si cambiano, se non per grandi eventi. In Puglia diverse tradizioni sono rimaste intatte.
    Il Natale è il periodo dell'anno in cui si concentrano le maggiori festività, è quindi in questi giorni che la gente si prepara a vivere in pieno le tradizioni che gli sono state tramandate e fra queste, occupano un posto di rilievo quelle culinarie.
    Cosi' pensando al Natale vengono immediatamente in mente "lu fucazzieddu", "li carteddate" e "le sannacchiutele".
    La tradizione natalizia pugliese è anche legata ai presepi. La diffusione a livello popolare del presepe si realizza pienamente nel '800 quando ogni famiglia in occasione del Natale costruisce un presepe in casa riproducendo la Natività con materiali poveri,statuine di gesso o terracotta, carta pesta e altro. In questo secolo, si caratterizza l'arte presepiale della Puglia, specialmente a Lecce, per l'uso innovativo della cartapesta drappeggiata su uno scheletro di fil di ferro e stoppa.
    Ad Oria (Brindisi) il presepe tutti gli anni, il 25 dicembre alle ore 18, anima le strade dell'antica cittadina medievale e risale al periodo di San Francesco.
    Negli ultimi anni la Puglia non è stata risparmiata dalla "commercializzazione" del Natale. E' diventata una meta per passare le festività natalizie con un ricco calendario di eventi non solo per i fedeli deoti alle celebrazioni liturgiche del Natale ma anche per le migliaia di persone che danno a questa festività un carattere piu' profano.

    In particolare nel paese in cui vivo, Massafra, durante il periodo natalizio si svolge la manifestazione "Natale nel Centro Storico". Il borgo antico del paese si anima dall'8 dicembre al 5 gennaio con una serie di inziative che coniugano il lato religioso a quello della tradizione italiana e al suo folklore, catturando l'interesse sia dei bambini che degli adulti stessi.
    L'intento della manifestazione è quello di rivalutare la cultura massafrese, facendo riscoprire angoli della città quasi del tutto dimenticati, riaccendendo l'interesse della popolazione mostrando il loro originale splendore.
    La manifestazione ha inizio con la consueta Casa di Babbo Natale, evento proposto ancora una volta nel rione Gesu' Bambino. Qui in una caratteristica location, una antica stalla di Largo Maglio, Santa Claus aspetta i piu' piccoli per ascoltare le loro richieste e renderli felici con una fotografia. Nel pomeriggio del giorno 8 lo si puo' osservare al sua arrivo nell'abitazione, dopo aver percorso alcune delle principali arterie cittadine.
    In via Messapia si puo' ammirare la "Galleria dei Presepi". All'interno di una suggestiva grotta, sono esposte le opere realizzate da maestri presepisti, le cui dimensioni sono ridotte.
    Di piu' ampia grandezza, tali da occupare interi locali, sono invece le opere esposte nella "Via dei Presepi". Lungo le vie del quartiere San Lorenzo, all'interno di un itinerario ad anello, si possono ammirare i presepi di esperti locali e di un comitato cittadino. Al tempo stesso la Galleria dei Presepi è anche un'occasione per visitare i diversi ambienti di quella che fu una delle prime abitazioni dell'uomo.
    Grande novità di questa edizione 2012 è stata lo spettacolo "L'Annunciazione", una rappresentazione teatrale itinerante: lungo le vie del quartiere Gesù Bambino, è stato allestito un percorso, chiuso al traffico, che è diventato un teatro a cielo aperto. Immersi in una scenografia suggestiva e affascinante, una serie di attori hanno proposto le tappe più emozionanti della nascita di Gesù Bambino.

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    1. Ottimo lavoro Giuseppe. Davvero interessante e completa la tua ricerca! Bravo!!!

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  36. ciao maestro e bellissimo il video ke ai messo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  37. maestro o copiato la storia della girafa mi piaceva tanto li o fato il diegnio che avevi messo mi e venuto uguale e identico ci vediamo martedi ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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  38. Umberto Francavilla 4 b30 gennaio 2013 alle ore 17:09

    Maestro,cosa c'è da fare per domani ?

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  39. Maestro,c'è qualcosa da fareper domani ?

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    1. Ciao Umberto scusa per il ritardo della risposta ma adesso sono tornato da scuola. Per domani se ricordo bene c'era da leggere bene pag. 12 e 13 del libro rosso e fare l'esercizio di pag. 4 del libro blu.

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    2. Grazie per avermi ricordato maestro!
      Ciaooooooooooooooooooooo!

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  40. Maestro,scusa ma ho aggiunto due volte lo stesso messaggio

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