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domenica 20 settembre 2026

21 Settembre - Giornata Internazionale della Pace

La Giornata Internazionale della Pace si celebra ogni anno il 21 settembre per ricordare a tutti l'importanza di vivere in armonia, dire no alla violenza e costruire un mondo senza guerre.

Non è solo assenza di guerra: La pace non significa soltanto che i paesi non stanno combattendo tra loro. La pace vera c'è quando le persone si sentono al sicuro, rispettate e libere.

 La pace comincia dai piccoli gesti di tutti i giorni. Un litigio a scuola è come una piccola guerra; fare la pace con le parole, chiedere scusa, condividere un gioco o ascoltare un compagno sono modi per allenarsi alla pace.

 Significa essere gentili con gli amici, aiutare chi è in difficoltà e rispettare la natura e gli animali.


Perché la celebriamo a scuola?

  • Per fermarci a riflettere: Le Nazioni Unite hanno scelto un giorno speciale nel 1981 affinché tutto il mondo si ricordi che i problemi si risolvono parlando e discutendo, mai usando la rabbia o le mani.
  •  I bambini di oggi sono gli adulti di domani. Imparare la pace a scuola aiuta a crescere uniti, trasformando il mondo in un posto più felice e accogliente.





 




 

domenica 18 gennaio 2026

Sette giorni di Amore

 


Dopo l'ascolto della canzone, leggere il brano della creazione del mondo tratto da Genesi 1.

Distribuire la scheda seguente da ritagliare e incollare i singoli numeri sul quaderno, uno sotto l'altro.
 

Accanto descriverne il contenuto come segue:

1. Dio creò la luce

2. Dio creò il cielo e il mare

3. Dio creò la terra con fiori ed alberi

4. Dio creò il sole, la luna e le stelle

5. Dio creò i pesci e gli uccelli

6. Dio creò gli animali, l'uomo e la donna

7. Dio si riposò.


Colorare i disegni. 


sabato 4 gennaio 2025

IL VALORE DELLA SEMPLICITA'

Finalmente riesco a pubblicare il mio lavoro prodotto in occasione della Procedura concorsuale straordinaria riservata agli insegnanti di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e della primaria  - Regione Puglia

18 DICEMBRE 2024 - IL VALORE DELLA SEMPLICITA'_definitivo di Giuseppe Bufano

lunedì 17 ottobre 2022

IL SENSO DELLA VITA NELLE GRANDI RELIGIONI





  • -   Dopo l’ascolto del brano, riflessione personale sul significato del testo e su quanto il cantautore vuole comunicare, con l’aiuto delle seguenti domande:

o   Secondo te, cosa vuole comunicare Vasco Rossi con questa canzone?

o   Riesci sempre a dare un senso alle cose che fai?

o   Fai le cose per convinzione personale o perché sei trascinato dagli eventi, dalle mode (perché lo fanno gli altri)?

o   Che cosa riempie di senso la tua vita?

 

  • -   Riflessione nel piccolo gruppo per giungere ad una risposta comune. Compilazione della scheda di gruppo.

 

  • -   Condivisione nel grande gruppo.

lunedì 6 gennaio 2014

L'adorazione dei Magi nell'arte

Il Vangelo di Matteo racconta: 

Gesù nacque a Betlemme, una città nella regione della Giudea, al tempo del re Erode. Dopo la sua nascita, arrivarono a Gerusalemme alcuni uomini sapienti che venivano dall'Oriente e domandarono: "Dove si trova quel bambino, nato da poco, il re dei Giudei? In Oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo". Queste parole misero in agitazione tutti gli abitanti di Gerusalemme, e specialmente il re Erode. Egli, appena lo seppe, radunò tutti i capi dei sacerdoti e dei maestri della Legge e domandò loro: "In quale luogo deve nascere il Messia?". Essi risposero: "A Betlemme, nella regione della Giudea, perché il profeta ha scritto: "Tu Betlemme, del paese di Giudea, non sei certo la meno importate tra le città della Giudea, perché da te uscirà un capo che guiderà il mio popolo, Israele". Allora il re Erode chiamò in segreto quei sapienti e si fece dire con esattezza quando era apparsa la stella. Poi li mandò a Betlemme dicendo: "Andate e cercate con ogni cura il bambino. Quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, così andrò anche io a onorarlo". Ricevute queste istruzioni da parte del re, essi partirono. In viaggio, apparve ancora a quei sapienti la stella
che avevano visto in Oriente, ed essi furono pieni di grande gioia. La stella si muoveva davanti a loro fino a quando non arrivò sopra la casa dove si trovava il bambino. Là si fermò. Essi entrarono in quella casa e videro il bambino e sua madre, Maria. Si inginocchiarono e lo adorarono. Poi aprirono i bagagli e gli offrirono regali: oro, incenso e mirra. Più tardi, in sogno, Dio li avvertì di non tornare dal re Erode. Essi presero allora un'altra strada e ritornarono al loro paese.



Diamo uno sguardo all'arte italiana...


 Epifania o Adorazione dei Magi
Questo è un affresco del nostro amico Giotto, realizzato negli anni 1303-1305 nella Cappella degli Scrovegni, a Padova.
Giotto ebbe l'incarico di dipingere tutta la cappella e organizzò la decorazione dell'edificio secondo tre temi principali, sviluppati attraverso numerosi riquadri.
Il primo tema riguarda gli episodi della vita di Gioacchino ed Anna (genitori della Madonna); il secondo tema è interamente dedicato alla vita di Maria; il terzo tema è dedicato alla figura di Gesù Cristo. Proprio in questo terzo tema si colloca l'Adorazione dei Magi: sul lato sinistro due inservienti trattengono due dromedari; i tre magi offrono doni: Melchiorre, inginocchiato, l'oro; Baldassarre reca con una cornucopia la mirra e Gaspare l'incenso; la Sacra Famiglia e due angeli completano la scena.