lunedì 11 settembre 2017
domenica 20 novembre 2016
Una storia di fiducia: il patriarca Abramo.
domenica 11 settembre 2016
martedì 1 marzo 2016
Icona del Cristo Pantocratore
Le icone sono anche utilizzate nelle case perla preghiera familiare, collocate nell'angolo orientale della stanza e ornate con candele. Esse formano un piccolo santuario domestico chiamato dai russi "angolo bello o prezioso". Le più famose sono: "le icone del Salvatore", "le icone di Maria con Gesù Bambino" e "l'icona della SS. Trinità". L'icona di Gesù più diffusa e più nota è il "Cristo Pantocrator", cioè "Colui che è l'Onnipotente". La troviamo in diverse forme ma vi sono elementi che rimangono invariati come: la mano destra che benedice, il libro delle Scritture tenuto con la mano sinistra e che può essere aperto e chiuso, l'espressione del volto severa o, a volte, più benigna.mercoledì 10 febbraio 2016
Oggi, Mercoledì delle ceneri
L'origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell'antica prassi penitenziale. Originariamente il sacramento della penitenza non era celebrato secondo le modalità attuali. Il liturgista Pelagio Visentin sottolinea che l'evoluzione della disciplina penitenziale è triplice: "da una celebrazione pubblica ad una celebrazione privata; da una riconciliazione con la Chiesa, concessa una sola volta, ad una celebrazione frequente del sacramento, intesa come aiuto-rimedio nella vita del penitente; da una espiazione, previa all'assoluzione, prolungata e rigorosa, ad una soddisfazione, successiva all'assoluzione".
La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell'imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l'importanza di questo segno.
lunedì 25 gennaio 2016
La casa che guarda il cielo
Anna Frank, la ragazzina perseguitata dai nazisti perché ebrea, ha commosso con il suo Diario intere generazioni, divenendo simbolo della Shoah.
In questo racconto si è scelto un originale taglio narrativo: è la casa di Amsterdam, in cui Anna e i suoi familiari trovarono rifugio, con le sue umide e scalcinate pareti, la narratrice partecipe della loro forzata prigionia.
Attraverso una narrazione intrisa di malinconia ma anche di speranza, l’autrice mette in luce la poetica ammirazione di Anna per la natura e la sua fiducia incrollabile nello splendore del cielo, fonti di consolazione e di speranza.
È un romanzo che si propone di avvicinare i giovani lettori all’immane tragedia della Shoah, con uno stile accattivante e un linguaggio scorrevole, intrecciando finzione narrativa e realtà storica.
Come tutti i libri di questa serie, al termine sono presenti schede di approfondimento interessanti e ben fatte, che servono sicuramente a dare un'idea d'insieme più completa e a contestualizzare meglio la lettura.
Maestro Yusuf: La Shoah per non dimenticare...
Maestro Yusuf: La Shoah e la Giornata della Memoria
martedì 22 dicembre 2015
Auguri di Buon Natale 2015
martedì 8 dicembre 2015
Giubileo della Misericordia 8 Dicembre 2015 - 20 Novembre 2016
Le origini ebraiche del giubileo Anticamente presso gli Ebrei, il giubileo (Jobel era il corno che si suonava per iniziare l’anno di grazia) era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, nel quale si doveva restituire l'uguaglianza a tutti i figli d'Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e perfino la libertà personale. La Chiesa cattolica ha dato al giubileo ebraico un significato più spirituale. Consiste in un perdono generale, un'indulgenza aperta a tutti, e nella possibilità di rinnovare il rap-porto con Dio e il prossimo. Così, l’Anno Santo è sempre un’opportunità per approfondire la fede e vivere con rinnovato impegno la testimonianza cristiana. Il tema della Misericordia Con il Giubileo della Misericordia Papa Francesco pone al centro dell’attenzione il Dio misericordioso che invita tutti a tornare da Lui. L’incontro con Lui ispira la virtù della misericordia.
LA PORTA SANTA. Essa rimanda al passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia, guardando a Cristo che di sé dice: «Io sono la porta». Saranno «Porte della misericordia» – quelle dove chiunque le oltrepasserà «potrà sperimentare l’amore di Dio che consola, perdona e dona speranza».8 Dicembre 2015
Solennità dell'Immacolata Concezione



